I LEGUMI PRIMAVERILI: FAVE E PISELLI

LE FAVE SONO UNA LEGUMINOSA TIPICA DEL PERIODO PRIMAVERILE, DELLA QUALE POSSONO ESSERE UTILIZZATI SIA I SEMI- PICCOLIE CROCCANTI- CHE I BACELLI DI COLORE VERDE BRILLANTE.

HANNO UNA STORIA ANTICA

QUESTI SEMI, COLTIVATI FIN DALL’ETA’ DEL BRONZO, SONO PROTAGONISTI DI INNUMEREVOLI STORIE: SI NARRA CHE PITAGORA, ANTICO FILOSOFO GRECO, AVESSE ORDINATO AI PITAGORICI (DISCEPOLI DELLA SUA SCUOLA), DI NON CIBARSI DI FAVE, PROBABILMENTE PERCHE’ DA LUI RITENUTE PIANTE MAGICHE, SEDE DI POTENZE COSI’ FORTI E MISTERIOSE DA POTER INFLUENZARE LA VITA DEGLI UOMINI.

GIA’ LO STORICO GRECO PLUTARCO RACCONTAVA CHE LE FAVE VENISSERO IMPIEGATE SIA COME MEZZO DI CALCOLO, DIVISE IN BIANCHE E NERE, SIA COME STRUMENTO PER ELEGGERE I MAGISTRATI, USANZA CHE CONTINUO’ NEL MEDIOEVO, FINO ALL’OTTOCENTO. “DARE LA FAVA” O “METTERE ALLE FAVE” SIGNIFICAVA DUNQUE VOTARE, MENTRE “ASTENERSI DALLE FAVE” INDICAVA L’ASTENSIONE DAL VOTO. DURANTE LE FESTIVITA’ ROMANE PARENTALIA, IN ONORE DEI DEFUNTI, CELEBRATE NEL MESE DI FEBBRAIO, I ROMANI COSPARGEVANO LE TOMBE DI FAVE NERE, NELLE QUALI SI PENSAVA RISIEDESSERO LE LACRIME DEI LORO CARI, PER INVOCARE LA PACE DEL REGNO DELL’ALDILA’. LE FAVE NOVELLE, CON IL LARDO, ERANO INVECE OFFERTE ALLA DEA CARNA DURANTE LE CALENDE FABARIE, CELEBRATE IN GIUGNO.

ALIMENTO POVERO, TIPICO DELLA CUCINA CONTADINA, SONO UN INGREDIENTE VERSATILE. POSSONO ESSERE CONSUMATE CRUDE O COTTE (BOLLITE), FRESCHE O SECCHE, PER PREPARARE ZIUPPE, MINESTRE, INSALATE E CONDIMENTI PER LA PASTA.

UN’ALTRA LEGUMINOSA TIPICA DELLA PRIMAVERA, RAMIFICATA E TALVOLTA RAMPICANTE.

LA PIANTA DEL PISELLO VENIVA COLTIVATA SIN DAL NEOLITICO, NELL’AREA DELLA MEZZALUNA FERTILE (ATTUALE MEDIO ORIENTE). DEI PISELLI FRESCHI SI POSSONO UTILIZZARE ANCHE I BACELLI PER LE ZUPPE, VELLUTATE O PER LA PASTA.

Oggi ho realizzato una ricetta tipica ligure:

IL MARO’

logo blu

INGREDIENTI:

IL MARO’ E’ ANCHE CHIAMATO PESTUN DE FAVE O PESTUN DU SERVO, E’ UNA SALSA, ORIGINARIA DEL PONENTE LIGURE, PREPARATA CON LE FAVE PRIMAVERILI, ADATTE AD ESSERE PESTATE.
  • UN CHILO DI FAVE NOVELLE (200 GR DA SGRANATE)
  • UNO SPICCHIO D’AGLIO
  • 50 GR DI PECORINO SARDO
  • 80 ML DI OLIO EVO
  • 4 FOGLIE DI MENTA (OLTRE QUELLE PER GUARNIRE
  • UNA PRESA DI SALE GROSSO
  • PANE CASERECCIO AFFETTATO
  • SALAME (FACOLTATIVO)

PREPARAZIONE

ELIMINATE IL BACELLO DELLE FAVE E PULITELE, PRESTANDO ATTENZIONE A PRIVARLE ANCHE DELLA PELLICINA PIU’ SOTTILE CHE LE RIVESTE. PESTATE LE FAVE CON QUALCHE GRANO DI SALE GROSSO E, DOPO AVERLE RIDOTTE IN POLTIGLIA, AGGIUNGETE LO SPICCHIO D’AGLIO, LE FOGLIE DI MENTA LAVATE E SPEZZETTATE, FINO AD OTTENERE UNA CREMA OMOGENEA. UNITE  IL PECORINO GRATTUGIATO E, LAVORANDO CON IL PESTELLO, AMALGAMATE CON L’OLIO EVO, ASSAGGIANDO DI TASNTO IN TANTO PER TROVARE IL GIUSTO EQUILIBRIO DI SAPORI. AFFETTATE IL PANE E ABBRUSTOLITELO IN FORNO O SULLA PIASTRA.

SPALMATE SU OGNI BRUSCHETTA IL PESTO DI FAVE E DECORATELA CON UNA FETTA DI SALAME E DELLE SCAGLIE DI PECORINO.

UN’IDEA IN PIU’ PER I NOSTRI BAMBINI:

SI PUO’ PROPORRE DI REALIZZARE UN  COLLAGE CON LEGUMI SECCHI.

PRESO UN CARTONCINO E VARI LEGUMI (LENTICCHIE, FAGIOLI, FAVE E PISELLI SECCHI) IN MODO DA POTER DISPORRE BI DIVERSE FORME E COLORI, BASTA PREPARARE UN DISEGNO E “COLORARLO” IN QUESTO MODO PARTICOLARE.

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