AUSTRIA- BORN TO RIDE

Ti capita mai di avere  idee che da un po’ ti frullano nella testa  e poi d’improvviso si presenta l’occasione per realizzarle?

Con questo viaggio è stato proprio così, iniziato per un fortunato imprevisto: un impegno sportivo di Giacomo annullato causa avverse condizioni meteo.

Sarebbe stato un vero peccato non sfruttare quei giorni per un viaggetto. Inoltre era già in programma un giro al Bike Festival di Riva del Garda con tanto di registrazione all’evento.

Buttiamo 4 cose nello zaino, prenoto un ostello per la prima sera e siamo pronti a partire.

Partenza alle 15 da casa ed in 5 ore, sosta compresa, siamo ad INNSBRUCK.

Scendiamo passando accanto al trampolino olimpico  e prendiamo possesso della nostra camera con vista sulle montagne in un ostello centralissimo.

Cena veloce nella cucina in comune con pasta portata da casa e via per una esplorazione serale del centro cittadino… per prima cosa uno skate park riconosciuto da qualche video!

Animata la sera e piacevole l’atmosfera molto mittle europea l’indomani mattina, alla luce del sole, con la cornice delle montagne innevate.

In tarda mattinata ci mettiamo per strada per raggiungere la nostra meta di oggi: LINZ

Il centro città è attraversato da una lunghissima strada resa pedonale. Negozi e locali per tutti i gusti.

La cattedrale gotica è davvero  degna di nota.

Lungo il Danubio si trova l’ARS ELECTRONICA, moderno museo multimediale che approfondisce il rapporto tra l’uomo, la società e le nuove tecnologie. Avrei voluto portare i ragazzi a visitarlo e sono certa che li avrebbe entusiasmati… però purtroppo era chiuso, trattandosi di una giornata festiva.  Ci siamo rifatti con una breve passeggiata lungo il Danubio ed un giro al Luna Park montato proprio lungo la riva del fiume.

Raggiungiamo poi l’appartamento nella campagna intorno a LINZ che ci ospiterà per le prossime due notti.

Anton e sua moglie ci accolgono in costume tipico nella casa- mulino trasformata in museo. I suoi quattro piani, oltre a mostrare la struttura e le attrezzature per macinare, possono accogliere i visitatori  che desiderano fermarsi a bere una birra o degustare una delle molte qualità di pane tipico. Anche l’appartamento è molto curato e non manca proprio nulla. Che bella sorpresa!

L’indomani mattina faccio svegliare presto i ragazzi e, sulla strada per raggiungere Vienna, percorriamo un buon tratto attraverso dolci declivi verdeggianti tra le tipiche architetture rurali che apprezzo al pari di quelle altisonanti cittadine. Inoltre faccio poi una deviazione verso MELK e la WACHAU.  Nella cittadina ammiriamo l’abbazia, gioiello dell’arte barocca e poi proseguiamo diversi chilometri un tratto del Danubio caratterizzato da vigneti e frutteti digradanti verso il fiume, castelli come schloss Schonbuhel e villaggi molto caratteristici come St Laurence che si può raggiungere attraversando il Danubio con una chiatta.

Entriamo in Vienna la grande capitale sul Danubio. Fin dal primo sguardo mentre percorriamo il Ring, anello circolare  che delimita la città interna più monumentale da XIX secolo, non delude certo per  la magnificenza dei monumenti. Da ogni parte si volga lo sguardo, svettano imponenti guglie.

Passeggiando raggiungiamo  il palazzo comunale ed il parlamento, con gli antistanti giardini che non possono non attirare la nostra attenzione per il bellissimo roseto.

Vediamo l’Holburg, l’antica residenza degli Asburgo, immenso e fastoso simbolo di Vienna e del suo fastoso passato.

Dopo una piacevole sosta negli adiacenti giardini, proseguiamo  verso il teatro dell’Opera. La sua mole di pietra è simbolo della venerazione che gli austriaci hanno per la musica.

Nel padiglione Albertina, mi tenta fortemente la visita alla mostra di Roy Lichtenstein, esponente della POP art che mi piace molto ed ho “utilizzato” per i laboratori sul linguaggio del fumetto. Quando si parla di POP ART si pensa in primo luogo ad Handy Warhol (Giochiamo con l’arte anche con lui) o agli onnipresenti omini di Keith Haring ma, a mio parere, le sue opere hanno un livello espressivo superiore. E’ stato un vero peccato avere così poco tempo da trascorrere in città.

Attraversiamo il quartiere del Neuer Marckt e raggiungiamo Stefhan Palz, cuore della vita cittadina sulla quale sorge la cattedrale di Santo Stefano con i meravigliosi colori del tetto in maiolica che brilla sotto i raggi del sole.

Proprio di fronte ad essa una singolare corale asiatica canta un pezzo di lirica in un concerto improvvisato… perdonatemi ma nel frattempo ho dimenticato di quale brano si trattasse e questo dimostra che non sono una grande melomane, ahimè.  Il meglio deve ancora arrivare: all’interno l’atmosfera è resa davvero speciale dal suono avvolgente dell’organo.

Proseguiamo verso il Graben.  La Chiesa san Pietro ci attrae con un concerto d’organo, ulteriore dimostrazione del grande legame della città  con la musica classica.

Proseguiamo attraverso il Freyung e Honer Markt, passando da zone antiche agli sfarzosi negozi delle grandi firme e rovine romane… ce n’è per tutti i gusti! Vagabondiamo ancora un po’ per le vie del centro lasciandoci guidare dalla curiosità del momento mentre ci avviciniamo al parcheggio.

Vogliamo ancora visitare il palazzo di SHONBRUNN, residenza che be raffigura la grandezza dell’impero asburgico. Lo visitiamo dall’esterno  e facciamo una passeggiata nei suoi immensi giardini.

Prima di arrivare a SALISBURGO, abbiamo fatto una deviazione per vedere la zona del SALKAMMERGUT, incredibile zona di laghi subalpini con bellissimi paesaggi, parte nientemeno che del patrimonio Unesco.

C i divertiamo “playng in the rain” con gli scacchi sulla piazza sottostante il castello, prima di prendere la funicolare che ci porta fino alla cima, alla fortezza Hohensalzburg. Attenzione, vicino alla partenza, molto nascosta, c’è un antico forno, assolutamente consigliato, all’interno di un vecchio mulino… seguite il profumo di pane e non potrete sbagliare.

All’interno della fortezza che domina la città, oltre all’interessante storia dell’evoluzione della struttura attraverso i secoli, collezioni di armamenti dal ‘600 fino alla prima guerra mondiale, numismatica, giochi antichi, strumenti musicali (visto il profondo legame tra la città e la musica). A completare la visita non mancano giochi e parti interattive con cui si sono divertiti anche i ragazzi.

Anche la parte esterna è degna di nota: grande terrazza panoramica, l’arsenale, giochi…

Dopo la visita del centro città abbiamo raggiunto l’hotel prenotato in un paesino di montagna, ZEDERHOUSE, dove ci siamo rilassati con una sauna e relax nel centro benessere dopo la giornata piovosa.

I dintorni sono bellissimi, un paesaggio mozzafiato. Infatti scopriamo di trovarci all’interno nientemeno che di un’area inserita tra i patrimoni Unesco come riserva della biosfera (Riserva LUNGAU Salisburghese): montagne, laghi, piccole strutture agricole e fattorie biologiche. Peccato non avere tempo per fermarsi qui… almeno un mesetto!

Foreste a perdita d’occhio, castelli che fanno capolino qua e là… L’Austria, ovunque ti giri e sotto qualsiasi aspetto la guardi, non ti delude mai. Ricordate solo di acquistare on line per tempo, almeno 20 giorni, prima la Vignette, un ticket da esporre in auto che copre tutti i transiti su autostrade e superstrade.

Troppo in fretta è arrivato l’ultimo giorno di questa fuga.

L’indomani rientriamo passando da LIENZ e percorrendo tutta la Val Pusteria per raggiungere il Bike festival a Riva del Garda, dove i ragazzi di possono scatenare tra gli stand passando da una sfida all’altra e facendo incetta di premi. 

Invece io finalmente mi dedico al relax sulla bellissima terrazza vista lago dell’appartamento che abbiamo affittato a Tenno, poco più in alto, sopra la cascata di Varone.

La sera gustiamo una cenetta qui in paese, nel centro storico, con prodotti più che tipici, km 0 o autoprodotti dall’agriturismo che ci accoglie come l’olio, il vino e le verdure. Siamo stati veramente coccolati.

L’ultimo giorno è di nuovo dedicato per i ragazzi al bike festival che d’altra parte è l’evento  cui volevano partecipare per incontrare dal vivo i loro idoli, per me è l’occasione per una visita al Castel Beseno, la più grande fortezza del Trentino, tra Rovereto e Trento.

CHIEDIMI SE SONO FELICE: accolgo la vita che mi pervade con sempre maggiore intensità.

Ho vissuto questa avventura on the road con i ragazzi con la consapevolezza che potrebbe essere una delle ultime da condividere con mio figlio, stupendo compagno di viaggio e di vita.

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